| 25.12.02
- Mary? Hey, psst, Mary! - Mhh? Che? - Sveglia, Mary, e' tardi! - Cosa? - E' tardi, ti dico! - Come sarebbe a dire? E' gia' Natale? - Quasi. Sento che armeggiano la' fuori con palline e decorazioni. Fra poco tocca a noi. - Che noia, tutti gli anni la stessa solfa. E se scioperassimo? - E' il nostro lavoro, Mary, non possiamo. Ci rimarrebbero tutti malissimo! - Uff, sono anni e anni che facciamo sempre la stessa cosa, cioe' niente. - Dai non ti puoi lamentare, ogni anno cambiamo postazione, e poi abbiamo una stalla niente male... insomma, ho sentito di colleghi che stanno ancora sulla mensola del camino da 15 anni! - Si, va beh, comunque sono stufa. - Sei sempre bellissima, Mary, anche cosi', appena svegliata, con i capelli tutti arruffati... - Beppe, fatti un po' piu' in la', mi stropicci il vestito. - Non resisto, fatti abbracciare. - Dai beppe, ci sono gli angeli che guardano. - Quelli non aspettano altro, lo sai. Dai, lasciati toccare un po'. - Non fare cosi' Beppe, potrebbero aprire la scatola da un momento all'altro... - Ma no, ancora c'e' tempo, stai tranquilla. Accidenti non riesco a... maledetto vestito. - Beppe! Sono 2000 anni che mi conosci e non hai ancora capito come si slaccia! Delle volte mi chiedo se ho scelto l'uomo giusto! - Ma dai Mary, lo sai che non sono pratico per queste cose... e poi non fare tanto la difficile, che non e' facile al giorno d'oggi trovare un uomo quando si ha gia' un figlio! - Di nuovo questa storia?? Adesso scommetto che mi rinfaccerai anche che ti ho fatto camminare a piedi mentre io stavo sul mulo! - Ma no, dai, lasciamo perdere. Aiutami a sollevare queste gonne... - Non e' colpa mia se mi hanno mollato questo compito. Io avevo ben altri progetti per me stessa, sai? - Certo, lo so, ma e' comunque un grande onore, no? Nel frattempo levati lo scialle, brava. - Non ero pronta per essere madre, io. Ero ancora vergine, diamine! - Ah, lo so, lo so, ricordo benissimo la nostra prima volta, tesoro! Eccome se la ricodo!! - E ogni anno per giunta mi tocca giocare alla bella statuina! - Infatti infatti. Ah, Mary, come sei bella, e morbida e... - Beppe tu mi ami vero? - Certo che ti amo. E non sto piu' nella pelle... lo sai che abbiamo solo questa occasione, non perdiamo tempo, ti prego! - Hai ragione Beppe, vieni qui, stringimi di piu', che ho freddo, senza le vesti. - Aspetta che chiamo il bue e l'asinello, tesoro. - No, lascia stare, che poi si lamentano tutto il tempo che non e' il loro compito, che non ci sono disposizioni in merito ecc. Ricordi l'anno scorso che palle? - Allora ti riscaldero' io, amore, con il mio corpo. - Oh, Beppe, come fai ad essere ancora cosi'... focoso! - Sono i vantaggi di essere una statuina di legno, Mary cara. E poi tu sei cosi' bella... - Baciami Beppe, fammi tua, ho bisogno di sentirmi donna. Almeno una volta all'anno... - Ma tu lo sei, Mary, lo sei... oh, che bello, che bello! - Ah, si, e' bellissimo e ... Beppe, gli angioletti ci fissano! - Lasciali guardare, dai. E' l'unica trasgressione che si possono permettere... poverini. - E il pastorello Beppe? Anche quello lo lasciamo guardare? - Sai che mi piace farlo davanti agli altri, Mary, mmhhh... - Sei proprio un maialino, Beppe... ma continua cosi', ti prego. - Sto per venire, Mary, sto per venire! - Anche io, amore... - Sento come un coro di angeli, e' bellissimo! - Si, anche io lo sento, dai Beppe, dai, cosi'!!
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Data creazione: 18/01/2007 @ 17:49
Ultima modifica: 18/01/2007 @ 17:58
Categoria: 2002|Racconti
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