| 12.05.03
Non e' male davvero la tipa, pensa Rolando. L'ha rimorchiata in un bar per single, l'ha riempita di complimenti e di cazzate davanti ad abbondante vino bianco e ora e' finalmente tutta dolcezze e sorrisi a casa sua. Sta esplorando il salone e traballa vistosamente sui tacchi alti ma d'altronde Rolando, dopo quello che le ha fatto bere e la sniffata che si sono fatti prima, non si aspetta molto equilibrio da una donna. Ha il cazzo duro da una mezz'ora ormai, e ci manca poco che mandi a puttane tutte queste moine e se la sbatta da qualche parte. Ma dove? Questo pensa Rolando. Ha voglia di qualcosa di forte, stasera, e gli viene in mente che ha proprio voglia di vedere com'e' il culo di questa puttanella. Ma niente pecorina sul divano come al solito; deve pensare a qualcosa di diverso, e presto anche, che il cazzo gli tira da matti. Alla fine decide per la jacuzzi, e va ad aprire l'acqua. Quando torna lei si e' sdraiata sul divano di pelle bianca; Rolando ha paura che si addormenti ma soprattutto che glielo sporchi con quel suo trucco abbondante. "vieni qui, bellezza" dice facendola alzare e stringendosela contro il cazzo duro; finalmente un po' di sollievo, pensa. La ragazza ha un fisico da manuale: e' abbondante ma tosta, proprio come piace a Rolando. "ho una sorpresa per te, tesoro. ma prima spogliati, ti voglio vedere nuda" le dice. Poi si siede e si gode lo spogliarello che lei improvvisa: ha del talento la ragazza nel farglielo rimanere in tiro. Lo tira fuori e se lo fa succhiare un po': e' brava anche in questo, ma capisce di non essere obiettivo in questo momento. Porca puttana, si dice, se non me la scopo fra qualche minuto mi scoppia. Si sposta per guardarle il culo riflesso nello specchio del mobiletto bar e Cristo, pensa, farebbe risvegliare i morti. Sorseggia lo champagne ed e' cosi' eccitato che lo sfiora l'idea di riempirla con il collo della bottiglia. E' un Dom Perignon del 71 e la ragazza dovrebbe solo essergli grata di questo onore ma no, pensa alla fine, lasciamo perdere. Gli scoppia la testa: troppi pensieri e troppa poca azione. Cosi' la prende quasi bruscamente per un braccio e se la trascina dietro nella sala da bagno. La jacuzzi ad angolo ribolle di acqua calda e profumata: soli oli, niente saponi, questo l'ha imparato da quella volta che gli si è allagato il bagno con la schiuma per colpa di quella stronza di Monica. La ragazza e' entusiasta e si sta gia' calando nell'acqua facendogli i complimenti per le felci, le mattonelle di Coveri, i mobili antichi e le candele accese che arredano il bagno. Rolando neanche la sta a sentire; si spoglia e entra. Non fa tempo ad adattarsi al calore dell'acqua che allunga una mano e gliela mette in mezzo alle cosce; il cazzo gli torna di nuovo duro a tempo di record. Ha delle tette fenomenali, pensa mentre lei gli si mette a cavalcioni. La bacia e la palpa da tutte le parti, in un delirio di vapore: il suo corpo leggermente scivoloso e' da infarto. Lei lo bacia come fosse invasata e Rolando e' molto soddisfatto di se': non sempre riesce a farle partire fino a questo punto ma stavolta si; stavolta e' gia' fuori la ragazza, e ci sara' da divertirsi. Porta quindi le mani sul culo, poi piu' giu' ad aprirle da dietro le labbra della fica. Al secondo tentativo riesce a metterglielo dentro ma deve stare attento: solo un paio di spinte, che se viene subito si rovina tutto il divertimento. "ciccina mettiti in ginocchio, cosi'" le alita nell'orecchio. La fa girare contro la parete della vasca e si inginocchia dietro di lei muovendola per i fianchi finche' il getto dell'idromassaggio non la stimola proprio sulla fica. Ottimo, pensa Rolando quando lei geme e si inarca, funziona sempre. La china un po' indietro, la morde sul collo agitandole disordinatamente le mani sulla fica poi, premendole il cazzo sulle chiappe la spinge avanti, il getto di nuovo sul clitoride, diretto. Urla pure piccola, pensa Rolando, non e' ancora venuto il meglio; allunga una mano e aumenta la potenza. La spinge ancora un po' piu' vicino, dove pensa che debba farle anche un po' male e infatti la ragazza oppone una leggera resistenza: "dove credi di andare, troietta" le dice stringendole una tetta. Poi infila la mano fra di loro e si fa largo nelle morbidezze del suo bel culo. Infila un dito dentro mentre lei si agita davanti al getto come un pazza; l'atmosfera è satura di vapore, ormai. Un altro tocco e il getto diventa intermittente: la ragazza artiglia il bordo della vasca, urla qualcosa di incomprensibile poi viene con dei sussulti incontrollati; lui ne approfitta e le infila altre due dita. Fra poco sara' pronta, pensa smucinandole nel sedere a piu' non posso. Quando lei si appoggia coi gomiti al bordo della vasca per riprendersi Rolando le spinge il cazzo nel buco ormai bello allargato. Bastano un paio di volte avanti e indietro e riesce ad entrare del tutto; la tipa e' inerme, completamente passiva, ed emette solo qualche leggero gemito. Non che la cosa gli importi, in verita': lui se la scopa bene anche cosi', anzi meglio se non rompe le palle; ma il caldo della sala da bagno sta diventando insopportabile e si deve sbrigare a venire prima che le forze lo abbandonino. No, decide cambiando idea, meglio prendersi un attimo di pausa. Lo tira quindi fuori complimentandosi con se stesso per la pensata e per le dimensioni poi dirige il culo della ragazza verso il getto di fronte. Si e' ricordato di un altro giochetto e al solo pensiero si sente venire: messa cosi' carponi il buco e' larghissimo e Rolando vuole vedere il getto d'acqua entrarle per intero nelle budella. La fa sistemare fino a che non e' soddisfatto; che ficata, pensa mentre l'acqua le entra dentro come un enorme lunghissimo cazzone. Si sdraia con la faccia a pochi centimetri dal sedere morbido agitato dall'acqua e si gode lo spettacolo. Altro che calmarmi, pensa pero' Rolando poco dopo, questa cosa e' troppo eccitante e in piu' la tipa ha ripreso a godere come una porca: la cosa dell'acqua nel culo non l'ha mai provata di sicuro! Ha la testa ciondoloni e sta biascicando qualcosa di incomprensibile sbavando letteralmente: un rivolo di saliva le cola lungo il mento mentre ansima ad occhi chiusi. Rolando realizza che se non lo fa adesso non lo fa piu', e si mette in ginocchio deciso a ficcarla come merita. Ma il suo e' un destino crudele e il tocco della sua stessa mano mentre cerca di infilarlo nel buco palpitante lo fa sborrare, senza scampo: un orgasmo breve, come al solito, che si esaurisce in un paio di ruggiti rabbiosi; subito dopo si accascia nell'acqua con le membra doloranti. La ragazza, senza degnarlo di uno sguardo, si e' messa di nuovo in ginocchio davanti al getto a intermittenza: con le mani si allarga la fica e fa dei piccolissimi movimenti con il bacino dirigendo l'acqua nei punti piu' sensibili. Che troia, pensa Rolando mettendole stancamente un dito nel culo e provocandole senza volerlo il secondo orgasmo della serata.
Alla fine, ragiona Rolando, gli va sempre bene a queste puttanelle con la vasca idromassaggio. Per loro fortuna lui si e' studiato tutto quello che ci aveva fatto quella stronza della sua ex, Monica, quando lo cornificava con quel cretino del suo personal trainer. Ma lui l'ha fregata a quella, oh si: si e' rivisto decine di volte le registrazioni della telecamera a circuito chiuso (che pensata quella!) e, oltre a farsi innumerevoli ottime seghe, ha riutilizzato con le sue conquiste tutti i trucchetti che si era inventata la stronza. Che se fosse stato per lui della jacuzzi non avrebbe proprio saputo che farsene...
Data creazione: 17/01/2007 @ 23:19
Ultima modifica: 17/01/2007 @ 23:20
Categoria: 2003|Racconti
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