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2005|Micro - Mare nero

07.08.05


Ogni tanto mi torni alla mente; piu' spesso di quanto vorrei ma meno spesso di quanto desideri, merda.

Come quando entro in un supermercato qualsiasi, agguanto al volo il cestino di plastica e marcio agguerrita per i corridoi per poi bloccarmi, davvero bloccarmi, davanti al reparto surgelati. Immobile come un fermo immagine, con genti ignare che mi scorrono accanto indaffarate e io ferma, schiacciata da una mancanza troppo forte per poter convivere con il movimento.

Si sente bassa e male da qualche altoparlante scassato ma e' lei: ed e' come se ce l'avessi sparata nelle orecchie. Me l'hai fatta conoscere tu, un giorno, dicendomi che per te io 'ero' quella canzone.

E quella voce e quel sound, piu' di tante altre cose, mi precipitano nel lago scuro dei miei ricordi con te: mi ci schiaffano dentro senza gentilezza, e io annaspo. Una tristezza incredibile mi avvolge, lasciandomi immobile davanti ai fagiolini congelati, incapace di riprendermi.

Mi si chiudono gli occhi; troppo forte e' la nostalgia, troppo recente il non averti piu'. Il ricordo di te e' una cappa di tristezza nera e pesante, uno strato oleoso e denso di cose perse, di rimpianti, di rimorsi. E io mi ci crogiolo dentro, in questo mare nero.

Un mezzo sorriso si affaccia sul baratro del congelatore, perche' questa sensazione e' l'unica cosa che mi resta di te, ed e' preziosa.

Ascolto la musica combattuta fra il desiderio che finisca presto e quello che duri all'infinito. Ascolto ed e' come se potessi ancora scriverti le mie follie ed aspettare, emozionata, che tu le esegua. Ascolto ed e' come se fosse ancora normale pretendere da te non tutto, ma molto; e quel molto mi fa stringere il cuore.

Ascolto l'ultima strofa ed e' come se ti sapessi ancora in attesa di un mio ordine, con il cazzo in tiro e un oggetto arrotondato in attesa, appoggiato di fianco alla tastiera in una mansarda calda d'estate.

La musica sfuma in una porcheria commerciale e l'accostamento mi ferisce a sangue: il sacro del mio volerti e il profano del giro di do...

Hanno finito le patatine fritte, merda.



Data creazione: 17/01/2007 @ 23:07
Ultima modifica: 17/01/2007 @ 23:07
Categoria: 2005|Micro
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