| 29.01.06
Come, non lo sai perche' hai questo velo in mano? Sei fermo in mezzo alla stanza e lo rimiri, le sopracciglia appena aggrottate. Sei andato in giro tutto il giorno sotto la neve e ora sei qui, freddo d'inverno, con un velo pervinca in mano. E lo guardi, poi guardi me, e ti chiedi cosa devi farne. C'e' un silenzio da spaccare i timpani qua dentro, lo senti anche tu, vero? Lo fai scorrere in una mano, assaporandone il lieve fruscio e la sensazione che ti lascia sul palmo al passaggio. E' trasparente il velo, se lo apri. Puoi stenderlo a terra e intravedere le venature del legno, sotto. Puoi stenderlo sulle parole che non dovremmo dire e far finta di nasconderle, e io anche faro' finta di non vederle, perche' in questa stanza tutto puo' essere, anche riuscire a celarsi dietro ad un velo impalpabile. Oppure puoi stringerlo fra le mani, sovrapporre strati e strati di niente fino a renderlo opaco, posarmelo sugli occhi e poi, trattenendo il fiato, annodarmelo senza stringere dietro la nuca.
Te lo lascerei fare, in questa stanza satura di pensieri, solo per sentire le tue mani armeggiare fra i miei capelli e il tuo sguardo pesare sul resto di me.
Data creazione: 17/01/2007 @ 21:49
Ultima modifica: 17/01/2007 @ 21:56
Categoria: 2006|Micro
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