| 06.04.07
- Ho un regalo per te - dice Luna a un tratto come se stesse rivelando al mondo il terzo segreto di Fatima. E' sdraiata su un fianco con una gamba sulle sue; ogni tanto gli lecca un capezzolo, guarda con interesse la scia da lumaca sulla pelle scura, lo mordicchia poi lo lecca di nuovo come per farsi perdonare quel piccolo dolore. Il mugugno le arriva come da lontano. - Mh? - Un regalo per te - prosegue - un regalo per te per il mio compleanno. Lui apre gli occhi quel tanto che basta per farseli attraversare dal sole che entra basso dalla finestra. - Ricomincia, non ti seguo mica. - E' perche' sei inebetito di piacere - sorride Luna analizzando da molto vicino la disposizione delle pagliuzze dorate in tutto quel nocciola. - Un regalo per te per me - spiega. Con un pollice gli carezza le palpebre e le abbassa su quei due occhi di Mordor. - Per te o per me? Insiste lui riaprendoli. E' cosi' difficile non perdercisi dentro, pensa Luna. Intanto sillaba come se spiegasse un concetto elementare a qualcuno leggermente ritardato. - Per-te, perche' oggi e' il mio compleanno. - E quindi tu, logicamente, fai regali a... - A te, si' - sbotta in tono di esasperata pazienza. Appena un filino troppo esasperata. Con uno scatto lui le cattura la mano, gliela torce dietro e la costringe a inarcare un po' la schiena. - E se avessi altre idee? Sussurra premendosela addosso. - Adesso o mai piu' - replica Luna cercando di non farsi slogare una spalla - fra cinque minuti il pacchetto esplodera', sappilo. Allora, lo vuoi o no? - Certo che lo voglio - la molla e si riadagia sulla schiena - e' il tuo compleanno, ci mancherebbe anche che non mi fai un regalo. E le sorride sornione. (E' cosi' difficile non perdercisi dentro) Qualcosa le dice che ora dovrebbe muovere il culo e andare a prendere questo benedetto regalo, ma smettere di guardarlo le sembra troppo difficile, troppo doloroso; come un preludio del distacco ben piu' grande che li aspetta. Le viene quasi da piangere e lui le sfiora le labbra leggendole negli occhi. Poi, con dolcezza, la trascina fuori da quel magone. - Ma la torta per il tuo compleanno me l'hai fatta? Luna si scuote come da un sogno e si mette a rovistare nella borsa. - Posso riscaldarti la pizza avanzata dal pranzo - concede. - Speravo che lo dicessi! E le candeline? Sale a cavalcioni delle sue gambe e posa con cautela un pacchettino incartato sulla linea di peluria scura che gli decora il ventre. - Quelle le ho: lumini di ikea. - Si? - fa lui prendendo l'involto e scrutandolo - E li mettiamo sulla pizza? - No, li versiamo su di te. Lui la guarda con le sopracciglia alzate. - Oh - dice, e il tono e' quello di un lord di Sua Maesta' al quale sia caduto il biscotto nel te' - ma non era il tuo compleanno? Luna pianta le mani sul cuscino; una cascata di capelli scende intorno a loro come una cortina in un boudoir e li precipita nella penombra. - Appunto...
Data creazione: 06/04/2007 @ 23:02
Ultima modifica: 20/11/2008 @ 11:20
Categoria: 2007|Micro
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