| 04.09.01
L'inquadratura parte dai tuoi occhi a mandorla. Si allarga piano, e il tuo viso serissimo accende qualcosa dentro di me. Sei concentrato, immobile. Fissi qualcosa che nessuno di noi può immaginare, pensi ai tuoi prossimi movimenti. Ogni muscolo del tuo corpo farà quello che gli dici, ne sono certa. Ora sei ripreso a figura intera. Sei alto, per essere un cinese, molto alto. Bellissimo. Un ciuffo ribelle di capelli ti attraversa la fronte, avrei voglia di scostarlo con un dito. La regia ti inquadra dall'alto, poi ecco di nuovo il tuo viso che riempie il monitor. L'inquadratura finalmente scende, lenta, nel primo piano che speravo. Scopre le spalle larghe, che non mi stupiscono, il petto glabro, le coppie di addominali marcati. Poi ancora più giù l'inguine, e quella meravigliosa 'V' di muscolatura che punta verso il basso, che delimita il sesso degli uomini in modo quasi osceno. Due muscoli che in pochi hanno così evidenti, e che scompaiono oltre il bordo del costume, emozionandomi. Il regista indugia un attimo di troppo su quei muscoli, forse ne è incantato, come me. Maledico le scritte in sovrimpressione. Eccoti di nuovo tutto intero. E' il tuo momento. Cominci a muoverti, passi felpati e potenti, sembri una pantera. Carichi. Un passo più profondo, lo slancio, il tuo corpo che si tende verso l'alto, rimbalza sull'asse, poi scatta nell'azzurro del tuo cielo. Si contorce, perverso, gira impazzito su se stesso due, tre volte, mentre cade nel vuoto. Poi è come un miracolo, si riallinea e fende l'acqua veloce e sottile come una spada. Pochi schizzi d'acqua, e il boato del pubblico. La medaglia è tua, giovane dio. Io spero solo che nel replay facciano rivedere i tuoi fianchi...
Data creazione: 19/01/2007 @ 22:30
Ultima modifica: 19/01/2007 @ 22:31
Categoria: 2001|Micro
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