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2001|Racconti - Le storie di Anne - L'attesa

01.08.01


Quella notte non e' lontana! Lo sento...
La notte in cui uniremo i nostri corpi con l'indissolubile potere del Sangue. La mia pelle freme al solo pensiero. Sarai mio, presto. E per sempre!
Io, assassina di miseri mortali, uccidero' il tempo per te, e tu mi amerai. Saro' tua Madre, l'amante lasciva della tua anima dannata.

Quella notte vedra' finalmente unite le nostre bocche. Non oso avvicinarmi troppo, adesso, non saprei resistere all'odore della tua carne. Ti sbranerei, famelica, preda della mia fame. Lascerei che fiotti di sangue scuro mi riempiano la bocca. Ti berrei fino all'ultima goccia...
No, devo attendere. Placare la mia sete altrove, aspettare che tu sia pronto e... possederti, finalmente.

Sara' una splendida notte. Posso gia' sentire l'eccitazione della lotta farsi strada nelle mie membra. Perché tu lotterai. Oh si....lotterai per la tua vita e perderai, ma io godro' di ognuno di quegli istanti.
Ti stringero' fra le braccia, senza sforzo, e annusero' il tuo terrore. Mi riempiro' della potenza dei tuoi muscoli, mi esaltero' con l'adrenalina che sentiro' scorrere nelle tue vene. Non avro' pieta' di te...
Cercherai di colpirmi, invano, perché la mia forza non ti lascera' scampo. Le tue suppliche riusciranno solo ad incendiare la mia voglia. I tuoi ultimi respiri saranno la mia vittoria.
Ti svuotero' della vita, mio amato, ti riempiro' del mio Potere.
Come lo desidero...

Ogni giorno che passa diventa piu' difficile controllare il mio bisogno. L'odore del tuo corpo si fa sempre piu' intenso. Irresistibile. Accende in me una sete che aumenta inesorabile. La tua stessa vita mi attira. Il battito potente del tuo cuore mi chiama... Sei cosi' umano, cosi' prepotentemente umano...

Conosco ogni tuo muscolo, ogni tuo frammento di pelle, stolto mortale. Quel ventre muscoloso che si solleva appena mentre respiri, quelle lunghe gambe con le quali incedi sprezzante. Le mani affusolate, ombre scure sul chiaro lenzuolo. Il naso affilato, gli occhi fieri... Ogni cosa di te mi attrae. Ogni cosa e' perfetta per quello che dovrai diventare.
Sarai il piu' bello di noi... e sarai con me!

Ti ho osservato, tutte queste notti, immobile ed eterea, nel buio della tua stanza. Ho vegliato su di te, sul tuo sonno leggero ed ignaro, perché si sapesse che eri mio, che lo saresti stato.
Magnifica preda. Non lascero' che tu vada sprecato in uno dei tanti, osceni banchetti della mia razza. Ho altri progetti per te, per noi. Il tuo sangue mi ha chiamato a te, potente, aspro, deliziosamente denso.

Quando avremo davanti a noi l'infinita oscurita' della notte, ti raccontero' di quante volte ti sia stata accanto, senza mostrarmi a te, nutrendomi della tua sensualita' innata. Di come abbia seguito le tue orme, il tuo odore, e ti abbia raggiunto nella notte, mentre penetravi selvaggio le tue donne. Vestito solo di umano sudore, le sbattevi su letti disfatti, fino ad urlare il tuo piacere, e infine giacere addormentato al loro fianco.
Io ero li', silenziosa e furente, pericolosa come un predatore affamato, incredula di fronte alla mia stessa sorda gelosia. E ogni volta ho affondato i denti nelle loro vene, ogni volta ho leccato il giovane sangue che ne sgorgava, per assaporare il seme che avevi appena riversato nel loro ventre. Non ho fatto loro del male, non temere...

Ti raccontero' di come abbia usato la forza della mia mente per condurre quell'uomo a te. L'ho scelto fra mille, affinché fosse forte e fiero, degno della tua bellezza. Ho disegnato nella sua mente il piacere di possederti, ho indotto la sua voce ad adularti e la sua mano a posarsi sulla tua.
Non avevi bisogno d'altro, per lasciarti sedurre dall'intensita' del suo sguardo, dalla dolcezza delle sue labbra. L'hai seguito docile in casa sua, e io ero dietro di te, bella come solo una donna eterna puo' essere. Mio era il ruggito di piacere mentre ti osservavo accettare il suo vino e il suo sesso. Mio l'urlo silenzioso di rabbia, per non poter bere alla fonte quel sangue che hai versato dalle viscere. Piangevi e godevi... non sei mai stato cosi' bello.

Adesso, mentre dormi, la mia sola presenza ti inquieta. Ti agiti nel letto scoprendo i lombi, la piega sensuale dell'inguine. Dormi sonni agitati e non sai neanche perché. Non hai mai sorpreso l'ombra della mia figura muoversi veloce ed immobile intorno a te. Non hai mai percepito il sottile rumore dei miei capelli che sfiorano il terreno. Non hai mai intravisto nella notte il pericoloso luccichio dei miei denti...
Io ho fatto in modo che fosse cosi', perché voglio inebriarmi del tuo terrore, quando finalmente mi mostrero' a te... Non sospetti di me, dunque, ma sembra che tu tema la notte...
Non posso biasimarti.
Controllo a stento il bisogno di stritolare il tuo torace in un abbraccio mortale, fino a sentire le tue ossa gemere e infine cedere, con un rumore sordo. A malapena riesco ad impedirmi di usare le unghie affilate per aprirti le pelle, baciare la tua carne viva e leccare via il tuo sangue.

Mortale ignaro e fortunato, prescelto dalla piu' potente delle Arcane.
Avrai il mio sangue, ti piacera', vedrai. In me risiede la forza del tempo. Immensa, perché i secoli l'hanno nutrita. La stessa che ti fa tremare quando arrivo senza rumore nella tua stanza. Quando percepisci la mia presenza, ma non la accetti. Faccio parte dei tuoi sogni e dei tuoi incubi... ma il tuo incubo peggiore, amore mio, e' la realta'.
E' la notte di luna piena che non tardera' a venire....

Sara' una notte terribile, quella. Soffrirai, perché ti privero' lentamente la vita lasciandotene solo una briciola, un alito... Morirai, quando il tuo cuore cessera' di battere per un interminabile istante... Rinascerai, perché ti faro' dono del mio sangue.
Io, l'immortale, squarcero' le mie stesse vene per versarti in bocca il Potere che mi appartiene. Il mio sangue e il tuo, uniti. Quale connubio piu' sublime? Quale afrodisiaco piu' potente??

E quando riaprirai gli occhi, e vedrai la luce delle stelle piu' lontane come lampioni nella sera, quando distinguerai fra i mille rumori quello sottile del verme che striscia sotto la tua tomba... allora mi amerai. Mi amerai come non hai mai amato nella tua breve vita.
Perché io ti avro' fatto dono dell'universo di sensazioni che nessun mortale potra' mai immaginare, e degli infiniti poteri che imparerai a controllare solo fra centinaia di anni... Io ti insegnero' tutto quello che c'e' da sapere. Io ti iniziero' al sangue e alla morte.
Vagheremo insieme, amanti dissoluti e bellissimi. Fiuteremo la paura, ci lasceremo attrarre dalla miseria. Consumeremo i nostri pasti nella sublime ebbrezza di una vita che si spegne, faremo scempio della debole carne umana...

Tenero mortale... guarda bene queste albe, questo sole che vi consuma, spietato. Dopo non potrai piu' farlo, la notte sara' la tua unica e fedele compagna.
Unisciti a queste donne, a questi uomini. Riempiti di loro e delle futili emozioni umane. Carezza con il tuo i loro corpi caldi. Trai piacere dal loro fiato, dai loro sessi umidi. Fallo adesso.

Perché quando sarai uno di noi i loro corpi diventeranno il tuo pasto, e l'unico Piacere a cui bramerai... sara' quello del Sangue!



Data creazione: 19/01/2007 @ 14:22
Ultima modifica: 19/01/2007 @ 14:22
Categoria: 2001|Racconti
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