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2002|Micro - Perversa

20.02.02


Non gli aveva neanche dato il tempo di spogliarsi. Siediti li, aveva detto mentre si alzava la gonna. Tiralo fuori, aveva ordinato levandosi le mutande. Lui aveva fatto esattamente cosi'. Si era seduto, aveva tirato fuori il cazzo. E subito lei si era inginocchiata fra le sue gambe. Una veloce leccata e poi l'aveva preso tutto in bocca, avidamente. Te la sei scopata? Gli aveva chiesto sedendosi a cavalcioni. No, aveva risposto. Avrebbe dato l'anima per poterla baciare, ora che era cosi' bella. Allora cosa, aveva detto strizzandogli le palle. L'ho corteggiata, l'ho adulata, sai come posso essere stronzo. Aveva il cazzo durissimo, le mise le mani sui fianchi, mosse il bacino ed entro', volendo di piu'. Non l'hai neanche sfiorata? ansimo' lei. No, no! La sua bocca aperta e umida lo torturava, le strinse i seni con forza, voleva punirla. Quante volte vi siete visti? Gli chiese urlando. Lo cavalcava con violenza. Tre, quattro volte, non lo so, sussurro'. Stava per venire, ma voleva venirle in bocca, voleva riempirla di sborra. Cosa le hai regalato, stronzo, disse lei con una voce che non era la sua. Una rosa, le ho regalato una rosa gialla... inginocchiati, ora! Si prese in mano il cazzo e lo diresse verso le sue labbra aperte. Era bella? Gli domando' infilandosi due dita dentro. Bellissima, me la sarei fatta volentieri. Eri eccitato? Da morire... rispose. E lei? Ti voleva, lei? Ti desiderava? Con una mano le afferro' il mento, tenendole la bocca aperta. Zitta, disse. Poi la riempi' di seme bianco e denso. Ahhhh, aaahhhhh!! Urlo'. Quattro, cinque schizzi. Lei sputo' tutto per terra, pulendosi con il dorso della mano. Ti voleva?? Chiese trafiggendolo con lo sguardo. La spinse sul letto e la penetro' con urgenza. Si! Mi voleva, cazzo se mi voleva! Disse mentre la sbatteva con il cazzo che non accennava a smosciarsi. Ma l'ho fatta soffrire, anche lei! Ho lasciato che pensasse di non essere abbastanza bella per me, abbastanza sexy. Ho aspettato che si bagnasse, che mi facesse vedere il dito lucido di umori e poi sono tornato indietro, ho finto indifferenza, freddezza! Me la volevo scopare, cristo, e invece me ne sono andato! L'ho fatta piangere, anche lei! Ho goduto delle sue lacrime, cazzo, delle sue lacrime! Sei contenta, ora? SEI CONTENTA? Le urlo' sul volto. Ti odio! Ti odio! Urlo' di nuovo mentre si staccava da lei, madido di sudore. Sei contenta? chiese con un filo di fiato, fermo davanti alle sue cosce larghe, ai suoi occhi da predatrice mai sazia.
Sono contenta, si. E tu lo sei piu' di me. Noi viviamo di questo... Ti odio, sussurro' lui. Ti amo, avrebbe voluto dire.



Data creazione: 18/01/2007 @ 19:42
Ultima modifica: 18/01/2007 @ 19:42
Categoria: 2002|Micro
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