| 09.03.02
Scriviamo qualcosa, io e te. Qualcosa che rimanga per sempre fra noi, come l'alito di vento che ci fa muovere le vesti adesso, mentre siamo fermi l'uno davanti all'altro. Il mare e' agitato, stamattina. La sabbia e' fredda e leggermente umida sotto i piedi scalzi. Riusciamo solo a guardarci negli occhi, a farci mille domande inutili, che non diciamo.
Scriviamo qualcosa che ci leghi come una corda impalpabile ed eterna. Un filo fatto di parole, che circondi le mie spalle e mi sfiori il seno. Una catena di cose non dette che ti penetri nel ventre e ti risvegli i sensi. C'e' un cane simpatico che girovaga qui intorno da ore. Rincorre invisibili farfalle, prepara agguati ad ignari gabbiani. Passa attraverso i nostri corpi, senza vederci. Ma io vedo i tuoi occhi, vedo che mi vuoi.
Scriviamo qualcosa che ci ricordi, anche quando non avremo piu' memoria, l'inspiegabile affinita', la strana vicinanza dei pensieri. Qualcosa che definisca il mio spazio e il tuo e anche la terra di mezzo, quella fatta dai nostri due colori che si mischiano, dai nostri odori che si annullano. Il sole e' ancora rosso e basso, ma gia' scalda l'aria intorno a se'. Gia' dissipa la foschia e le ombre come noi. Non rimane molto tempo. Presto.
Scriviamo qualcosa che mi bagni le cosce mentre faccio scorrere il pennino sulla carta ruvida, vergando senza timore i miei desideri, e i tuoi. Scriviamo qualcosa che ti faccia diventare duro, dolente, mentre rileggi le ultime frasi scaturite dalla tua mente, mentre cancelli quell'immagine e la ridisegni.
Scriviamo qualcosa che ci faccia sorridere appena, che ci faccia respirare piu' forte, che ci faccia abbandonare la logica, che ci faccia perdere la lotta e morire.
Perche' non avremo mai niente l'uno dell'altro, se non le parole.
Data creazione: 18/01/2007 @ 19:39
Ultima modifica: 18/01/2007 @ 19:39
Categoria: 2002|Micro
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