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2001|Micro - Atmosfera

10.12.02


La musica riempiva la stanza di note sensuali. La luce soffusa ma non bassa rendeva morbidi i contorni delle cose, sfumando la realta' quel tanto che bastava a confondere le idee.

Seduta sul divano Marianna giro' la testa e bacio' la persona accanto a lei; Marianna teneva ancora le gambe incrociate, la schiena poggiata ai cuscini, non aveva ancora ceduto del tutto. Gli occhi pero' li teneva chiusi, assaporando il gusto della bocca della sua amica. Alzo' la mano sfiorandole il viso, stupendosi ancora una volta della morbidezza della pelle femminile.
Le labbra dell'amica non la forzavano anzi, assecondavano i suoi movimenti lasciandola libera di decidere come dare piacere ad entrambe. La sicurezza che l'altra manifestava nel suo stare immobile, nel suo tranquillo lasciarla fare, le permettevano di procedere con i suoi tempi, senza fretta.
Marianna le esploro' curiosa, quindi, cercando di percepirne ogni particolare. Intreccio' la lingua con la sua in un gioco tenero ma pericoloso.
La abbandono' a malincuore, qualche istante dopo, guardandola con un sorriso pieno di promesse.

Volto' il viso dall'altra parte. L'altra ragazza era accoccolata sul divano, le gambe raccolte sotto di se'. Marianna si avvicino' alle sue labbra, mentre gli occhi dell'amica, che tradivano l'ansia dell'attesa, la penetravano come due lame nere. Poggio' la bocca sulla sua e la senti' impetuosa, un fiume che a stento rimaneva negli argini che aveva imposto lei, Marianna, con un tacito accordo. La tensione di quel corpo arrivava con potenza fino a lei, costringendola ad arretrare leggermente per mantenere quel minimo di distacco che le riusciva. La bocca non le dava tregua invece, invadendola, mordendole le labbra, bagnandola di saliva profumata.
La testa cominciava a girarle. Si stacco' con delicatezza, godendo del viso stravolto della ragazza, della sua bocca ancora aperta, a chiedere ancora.

Ora la guardavano entrambe, ognuna con uno sguardo diverso. La prima aveva una sfida negli occhi, la seconda una supplica. Marianna scavallo' le gambe e infilo' le mani fra i capelli delle due amiche. Le carezzo' piano, aprendosi la strada fino alla delicata pelle del collo. Come erano diverse, anche in questo. Una leggermente piu' calda, l'altra piu' morbida. Entrambe pero' reagirono alla stessa maniera, piegando la testa all'indietro.
Marianna applico' una leggera pressione, spingendole l'una verso l'altra. Poi le guardo' baciarsi davanti a lei, a pochi centimetri dal suo viso. Si avvicino' piano, posando baci lievi agli angoli delle bocche che si divoravano di baci. Allungo' la lingua, unendola a quelle che gia' si stavano carezzando. Fu questione di un attimo, e il bacio divenne un intreccio di carne, di piacere.

Marianna non avrebbe saputo dire chi si fosse staccata per prima, un'infinita' di attimi dopo. Approfitto' di questa piccola pausa per strisciare giu' dal divano, inginocchiandosi fra le loro gambe, sul tappeto folto. Le due ragazze si sfioravano i seni, adesso. Una indossava dei pantaloni di pelle e una magliettina aderente. L'altra una minigonna molto corta e una camicia aperta sul seno abbondante.

Come erano diverse... una introversa, silenziosa, pungente e ironica, capace di amori totali e di passioni travolgenti; l'altra spudoratamente sensuale, contagiosa nella sua voglia di vita, fragile e succulenta come una mela caramellata. Erano diverse, ma entrambe creavano parole che penetravano l'anima e vi si accucciavano dentro. Entrambe sapevano trasmettere l'universo che avevano dentro, unico e fantastico. Per questo Marianna le amava.

Le carezzo' insieme, una mano su ognuna di loro. Risali' su per le gambe, arrivo' ai loro sessi. Come erano diversi... uno scoperto dall'assenza dello slip, gia' aperto, bagnato. L'altro ancora protetto dal tessuto ma caldo, impaziente.


Marianna si lascio' andare all'indietro. Si sdraio' sul tappeto, aprendo le gambe e tendendo le braccia verso di loro. Sono vostra, sembrava dire.
Siete mie, pensava.



Data creazione: 18/01/2007 @ 18:28
Ultima modifica: 18/01/2007 @ 18:34
Categoria: 2001|Micro
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