| 29.03.02
- perdonatemi, padre, perche' ho peccato...
- e io sono qui per questo... quali peccati hai commesso, figliola?
- ho peccato... ho peccato tanto.
- va bene, ma... che genere di peccati?
- peccati di lussuria, padre.
- ... ancora??
- si padre, non sono riuscita a mantenere la promessa che le avevo fatto...
- benedetta ragazza... hai almeno detto le avemarie che ti avevo dato?
- certo, certo, anche qualcuna in piu'.
- meglio, meglio. E allora, di cosa vuoi pentirti, stavolta?
- ho fatto una cosa abominevole... io...
-...
- non ho il coraggio di dirlo, padre.
- a me puoi dirlo, figliola. Su, liberati dal peso che stanno portando queste tue giovani spalle...
- e' troppo brutto...
- non puo' essere poi tanto peggio dell'altra volta, non credi?
- oh si, padre, si! l'altra volta avevo peccato con due uomini, almeno...
- ricordo... Ehm, si.
- si ricorda padre, che le avevo detto che avevo giaciuto con due uomini, insieme, e che...
- eehmm! si certo, figliola, che mi ricordo. ma ora non andiamo a rinvangare il passato, dimmi cosa hai fatto stavolta, dimmelo senza timore alcuno.
- oh, padre... io non so come fare! i piaceri della carne sono troppo forti, io non so resistere...
- troveremo una soluzione a questo, vedrai, ora confessati... su....
- lei sa che il mio ragazzo non e' proprio uno stinco di santo vero?
- certo che lo so! E' un bel paracu....ehm. ti ho consigliato spesso di abbandonare la strada che lui ti indica...
- ha ragione padre, ha ragione...
- beh... allora? confessati, benedetta figliola, forza. La tua anima ne trarra' molto giovamento, te l'assicuro...
- mi aiuti lei a dirlo, padre, la prego!!
- o benedetti gli angeli... allora, vediamo. hai praticato sesso contro... contro natura?
- no padre!!
- bene, bene... questo mi rende assai piu' tranquillo.
- da quando mi ha fatto fare quella penitenza dolorosissima non ho piu' avuto il coraggio.
- bene, eccellente, eccellente. E... cosa ti avevo dato come penitenza? Sai, potrebbe essermi utile in futuro...
- oh padre! sono dovuta andare in giro con quell'attrezzo che mi aveva fornito lei, infilato...ricorda?
- si... si... e dove? dove...
- proprio li'!! dietro! mi aveva detto di infilarlo li' e di portarlo per tutto il giorno che mi avrebbe fatto pentire della mia sfacciataggine.
- aaaahh.... giusto, anf, anf, giusto... e ti e' servito vero? ti faceva male vero?
- oh si, padre, tanto! all'inizio era piacevole, ma dopo qualche ora era tutto secco, dentro, e ogni passo era una tortura!
- mmmhhhh....
- padre?
- oddio, benedetta figliuola, tu mi farai morire un giorno o l'altro....
- non dica cosi' padre! cerchero' di non peccare piu', glielo prometto!
- NO! ehmm... si, si, certo, anche se capisco che la tua natura sia tale che... bene, ma torniamo a noi, dove eravamo rimasti?
- lei stava aiutandomi a dire cosa avevo... come avevo peccato.
- si si, allora, vediamo. si tratta forse di sesso o-orale?
- no... anzi si!
- Aaaah. E l'hai fatto con una persona che ami, vero?
- beh... si. Direi di si.
- oh, beh! allora non e' poi cosi' grave. Qualche tempo fa avevi detto di averlo fatto ad uno sconosciuto, ad un amico del tuo scellerato fidanzato...
- si, e mi era piaciuto molto, a dire il vero.
- cough! cough!
- padre?
- si, certo, si, eccomi. e dicevamo...
- del sesso orale.
- ah, si, giusto. ehm... allora direi che 30 avemarie possono bastare
- oh no, padre, lei non ha capito!
- cosa c'e' ancora...
- la cosa e' molto piu' complicata... non sarei venuta da lei, se non fosse stata cosi' brutta!
- ah.
- ...
- allora dimmi, ti prego, apri il cuore al tuo pastore...
- beh, il fatto e' che...
- ...si??
- lei conosce Lucky, padre?
- no... e' un tuo amico, figliola?
- beh... e' il mio migliore amico, si.
- ottimo! portalo qualche volta qui da noi, allora, mi fara' piacere conoscerlo. il vangelo dice...
- e' il mio pastore tedesco, padre.
- ah! ho capito. bene, bene. Il cane e' un bene per lo spirito dell'uomo. persino gesu' dice...
- padre?
- si?
- il sesso orale l'ho praticato con lui.
- ...
- padre?
- ....
- padre???
- eeehhh... scusami solo un attimo, figliola. uuuhhh...
- si sente bene padre?
- ora si, meglio, si... raccontami allora....
- no. mi vergogno troppo.
- non essere stupidina.... devi liberarti di questo enorme peccato... ehhhh... devi assolutamente purificare la tua anima... e solo raccontandomi tutto tutto nei minimi particolari potrai riuscirci...
- ma lei non pensera' poi che io sono la classica pecorella smarrita?
- ma tu lo sei, figliola, lo sei. Pero' non c'e' da aver timore, il mio compito e' proprio quello di riportarti all'ovile, di ricondurti sulla retta via... come dice Luca, versetto 30, o 34... e ora racconta.
- beh, e' cominciato tutto per gioco. Stavamo rotolandoci sul tappeto come nostro solito, quando mi sono ritrovata sopra di lui.
- sopra al cane?
- no... cioe', si, sopra al mio Lucky, ma anche sopra al....
- al??
- al coso, beh, insomma, al coso del cane!
- ah siiiii.... e poi? e poi?
- e allora non so cosa mi e' preso... mi e' venuta questa curiosita'.
- q-quale curiosita', figliola??
- di assaggiarlo.
- di... ahhh, siii, di assaggiarlo e allora?
- e basta.
- come basta!!!! vai avanti, benedetta figliola, vai avanti per amor di dio!!! non puoi lasciarmi cosi'! cioe', non puoi confessare solo meta' peccato, l'assoluzione poi non sarebbe completa e tu non vuoi questo, vero? vero??
- no, no, certo. allora continuo.
- ecco, brava si... dai.
- e insomma mi sono chinata e gli ho dato una leccatina.
- ooohhh, bene, bene, cioe' male! ma tu continua...
- mi veniva da ridere perche' mi sembrava una cosa proprio scema, ma poi ho visto che gli spuntava fuori una cosina rosa.
- aaaaah, rosa, si, e dunque??
- e mi incuriosiva ancora di piu' e ho dato una leccatina anche a quella, cosi', tanto per sapere che sapore aveva...
- o dio o dio...
- non mi perdonera' mai, il nostro signore, vero? l'ho combinata troppo grossa, vero??
- ma no, che dici mai... ora non pensare a questo, ci penso io poi a convincerlo, dai, dai, vai avanti!
- la cosa piu' strana sa qual'era, padre?
- mmmh...no, dimmelo, avanti
- che Lucky sembrava gradire! stava li' a pancia all'aria con un aria beata...
- vorrei vedere!
- come dice?
- che lo vorrei vedere per poter dare anche a lui la dovuta penitenza, ma non divaghiamo, ti spiace? finisci di racc...di confessarti, figliola!
- si. E allora visto che a lui piaceva e a me aveva preso una strana sensazione fra le gambe...
- mmmhhh...
- allora l'ho preso di piu' in bocca, succhiandolo appena appena. avevo paura di fargli male.
- aaaahhh, certo, ovvio, ovvio, e poi?
- e poi lui non so cosa gli e' preso ma si e' alzato di scatto e si e' messo a sfregarsi su di me che stavo ancora per terra...
- ooooh, beh, beh, e poi? e poi???
- niente, ha continuato per un po' come un pazzo, poi l'ho cacciato via con un calcio, perche' mi stava facendo male con quelle unghie.
- ma insomma ti e' piaciuto prendere in boc... si insomma, fare questa cosa abominevole ti e' piaciuto? eh? eh? dimmelo, dimmelo che ti e' piaciuto...
- si padre! mi e' piaciuto tanto, mi sono anche bagnata le mutandine e avrei voluto prenderlo ancora e ciucciarlo meglio, con calma e...
- mmmhhhh... gghhh...mmhhhh.....
- padre? si sente bene?
- si, aspetta... aspetta un attimo...
- ...
- mmmhh, oh, oh, oh...
- che succede?? chiamo un dottore, padre? padre???
- nooooooo! no no no... va tutto benissimo, ora, benissimo, eccellente, mai stato meglio. benissimo si. aaah, sto be-nis-si-mo!
- sono contenta di saperlo...
- dove eravamo rimasti?
- ho finito. ho confessato tutto. e adesso?
- adesso... adesso niente, ego te absolvo, puoi andare.
- ma...
- cosa c'e' ancora?
- non mi da' neanche delle ave marie da dire mentre mi sculaccio da sola, come l'altra volta?
- noooo, non serve cara, non serve, sei a posto, alla prossima.
- ma padre! e' sicuro che non debba fare niente? che non debba stringermi una corda sulla passerina come quella volta che avevo usato le verdure per...
- figliola!! basta, basta, non ricominciamo, ti prego, adesso non e' proprio il caso... da brava fila a casa e di' 5 pater noster che il signore nella sua infinita bonta' ti ha gia' perdonato. vai, vai.
- va bene padre... se lo dice lei...
- certo che lo dico io, avanti, vai!
- arrivederci, allora, e grazie. mi sento molto meglio ora...
- a chi lo dici, a chi lo dici...
- allora io vado...
- ecco, vai. e fa' la brava, mi raccomando! oh povero me... povero me...
....
- Allora come e' andata stavolta?
- E' stato favoloso! Non mi sono mai divertita tanto!! Ah ah ah ah! Avresti dovuto esserci...
- Sai che i cani non possono entrare in chiesa...
- Lo so, lo so... ma stavolta ci sei entrato, anche se indirettamente!
- Come sarebbe a dire?
- Che ti ho messo in mezzo!
- Dimmi che non e' vero...
- Si che e' vero!
- Oddio... ma come ti viene in mente!! Io sono un cane rispettabile lo sai che certe cose non le faccio e....
- Su, dai, non fare lo schizzinoso! Avevo finito le fantasie. Non mi veniva in mente nient'altro, va bene??
- Bof! Non capisco lo stesso che bisogno c'era di mettere in mezzo anche me. Ha funzionato, almeno??
- Ai voglia!! Dovevi sentire che rumorini! frush, frush, oooh, aaah, uuuh....! ah ah ah ah ah!!!
- Immagino...
- La parte piu' bella comunque e' all'inizio, quando tira su tutte quelle gonne e controgonne: fa un rumore della madonna! Ma anche quando viene e' memorabile! Stavolta poi sembrava una locomotiva a vapore!! eh eh... ah ah!!!
- Cosa ci troverai di tanto divertente nel torturare quel povero vecchio...
- Povero vecchio?? Se dovessi dar retta a lui andrei in giro con oggetti infilati nel culo e corde strette intorno alla passera tutti i giorni!
- Ma tu lo provochi come un'umana in calore! povero cristo, cosa deve fare!?
- Beh? Mai sentito parlare delle tentazioni di Sant'Antonio?? Se non sa neanche resistere a una ragazzina e a qualche peccatuccio innocente, che accidenti di prete e'??
- Sei troppo dura con lui... non ha mai fatto del male a nessuno, lo sai!
- E' vero. Ma io mi diverto troppo... ah ah ah ah! Avresti dovuto sentire la sua voce... dopo! E come cercava di arrampicarsi sugli specchi.... e quando mascherava i gemiti con dei colpetti di tosse??? Ah ah ah! Oddio,che ridere.... che ridere!!!
- Che troietta che sei...
- Attento a come parli, tu, cane! se non vuoi essere punito!!
- Non mi fai paura, scemetta! Andiamo a mangiare qualcosa invece, prima che ti azzanni il polpaccio...
- Non ne avresti mai il coraggio.
- Dici?
- Certo!
- Non ne sarei cosi' sicura, se fossi in te.
- Ne sono stra-sicura! Sei un codardo, un cagnetto da passeggio. Guarda... yu huu.... ecco il mio polpaccetto bello, ti piace? mhhh?
- Guarda che io non sono Sant'Antonio...
- Senti che profumino di polpaccio... buono eh? chissa' come e' bello affondarci i denti... mmmhhh.... dai, prova, dai... dai...
UUUAAAAAAAAHHHHHIIIIAAAAA!
Data creazione: 18/01/2007 @ 18:16
Ultima modifica: 18/01/2007 @ 18:16
Categoria: 2002|Racconti
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